Obitorio
Il passo si fa sempre più veloce, voglio vederci chiaro in questa storia. L ombra degli alberi si alterna alle lingue di sole cocente, in questo tragitto a fianco delle vecchie mura medioevali. L ospedale Sant Anna mi attende, con il suo labirinto di corridoi e padiglioni, ognuno costruito in epoche diverse. Inforco l ingresso sul retro, vicino alla camera mortuaria, passando da una porticina bassa e stretta che pochi conoscono. Un corridoio deserto e poco illuminato mi conduce ad una serie di altri corridoi e porte dove è facile perdersi. Ma io conosco questo posto come le mie tasche, sono troppe le volte che ho dovuto solcare questo girone dantesco. In fondo all' ultimo budello vedo una luce più viva, anche se qui di vivo c'è ben poco. Odore di formalina e disinfettante, acre, pungente, lo stomaco si stringe. Entro, senza proferire parola, la dottoressa china sul microscopio, capelli legati dietro la nuca, viso rotondo, occhiali spessi con la montatura nera, le pupille che s...